Vincenzo Marsili

Bassa marea

Le barche che all’alba discendono lente
i lunghi canali del Nord
fino alle sponde dei mercati appena aperti
ai bivacchi notturni dove dormono
affascinati bambini venuti da campagne remote
portano frutta e fiori per te questo giorno
di San Valentino, e la pioggia che brilla
mischiata alla rugiada ne dilata i colori,
adorna di perle il tuo viso nerissimo d’icona.
In cielo ancora ascolto
questo grido forte di gabbiani
che vince il tuo silenzio.
Ma ora salta su, svelta,
ch’è tempo di ritornare al mare,
prima che la bassa marea fermi anche i
ricordi
obliqui col loro peso.

I edizione anno 2000

 

Campione
Ho scelto per te un nome
che fosse un sicuro lasciapassare
per la grande pace del tempo che non scorre,
tra gli dèi più belli di questa montagna.
Ti guido ancora da qui, campione,
nella tua seconda giovinezza
e tu ogni tanto guarda giù
e ritrovami sul sentiero,
come facevi quando,
se andavi troppo lontano,
tornavi sempre indietro a ricercarmi.
(A Zeus)

V edizione anno 2006

 

Luna a Fonteblanda

Ho aspettato la notte di nascosto
come un marziano dentro i cespugli degli elicrisi
sulle dune del mare, poi
fasciando i passi ho seguito
il cono del tuo chiarore
fino ai bordi della collina dove ti eri fermata.
Mentre ti guardavo incantato,
anche gli altri mondi dell’universo sono venuti più vicino
ciascuno restando sospeso
nel disegno del proprio moto.
Nel colmo del silenzio
straripante sulla radura dei pini,
mi hai afferrato nella tua gravitazione
e un’onda di luce
mi ha sollevato fino a te.

VI edizione anno 2008