Vincenzo Grazzini

Notturno
Ogni notte libera
esce camminando a piedi scalzi
verso Noi ormai distanti,
che respiriamo fra pareti bianche
sui nostri corpi profumati
e sul tempo versato,
nel mare inquieto dei ricordi.
Così ritrovo misteriose visioni,
quei sentimenti lasciati accesi,
che sovrappongono immagini confuse
sui miei fogli di carta,
sulle tante parole d’amore
fatte di seta leggera,
come gli abiti estivi di una stagione smarrita.
Ogni notte perduta
sogna distesa accanto a me,
vorrei potesse ascoltare il mio cuore ferito,
vorrei potesse parlarmi
mentre il cielo fiorisce di stelle
e sul mio viso corre una lacrima.

II edizione anno 2001