Stefano Busellato

Le sette pelli della solitudine

prima pelle
Sigillo rovente il porto è vuoto
prole di vocali consonanti
affidate al pozzo più profondo
fossi significanti altro che questo
una farfalla, non sa che non è il luogo
e se ne va.

seconda pelle
Avvolgi ancora la mia durezza
del profumo più tuo
riavvolgi
il tempo
che il tempo non ti sfiori
non osi infrangere
l’accordo raggiunto
con una stretta di mano.

terza pelle
Sulla ghiaia del mattino
parlasti dell’ultima lacrima
chiedesti di giocare
di rubare ad altri quel che era tuo
di spingerti più alta
perché non sapevi sorgere.
Ed era vero.

quarta pelle
All’improvviso
tempo tagliato
l’emorragia cromatica
diffonde al vento
bellezza a coriandoli
fiocchi di desideri
realizzati e sciolti
sparsa bellezza
rotta perduta
in un liquido tempo
e larghe larghe ore
salate:
amare.

quinta pelle
II cerchio si è chiuso
in spirale di nolenza
sull’eco che di lontano avverte: di qui un tempo è passato.
S’incolma la distanza che un tempo credevo niente
come la presenza inconsistente
la profondità tornata a galla,
e un abbraccio che ancora
mi manca.

sesta pelle

Piove
sulla superficie erosa
acqua piovana
gocce rosse acentriche
tante quanto i cigli della vita
come i nidi di rondoni
emigrati e là restati
una stagione
non di più.

settima pelle

E ripeto mille volte il tuo nome
come il dialetto che gli esuli continuano
a parlare per non dimenticare
la patria che mai più rivedranno.

III edizione anno 2002

 

[ Nicchia ]

Primavera non porta l’avena,
nel pallido ristagna
una bambina
che ride e gioca all’impiccato
vaga
l’idea di un dopo
domani mano a mano
scolorito
tra le resine d’abeti
e formicolii che irrompono neri
sotto a un cielo rosso spiga
la bambina
corda resa
ch’erode la corteccia e rincara
un livido
segreto nascosto
tra le gioie più preziose
si nutre
di lenti infrangibili
mesi che piegarono la montatura,
innocente
si spense l’ingenua.
Spegnersi è l’eredità del fuoco
colpi e schiaffi
l’agonia della legna
nel vuoto di una stanza satura
di un calore che stasera
m’affanna il silenzio.

IV edizione anno 2004