Rita Iannuzzi

Pellegrino

E se ne sta solo a sciogliere i pensieri,
sul pugno chiuso s’abbandona
mentre la mano ritrova geroglifici
sul suo foglio avaro di parole.
Il poeta è l’accattone,
l’uomo senza vergogna
che lava i panni in piazza,
che rovescia l’anima,
malato di sogni assurdi
e mai dimenticati.
È l’illuso,
che scambia lucciole
per frammenti di stelle.
È il pellegrino,
che bussa a mille porte
senza vederle aprire.
È già nato vecchio,
con il peso dell’altrui dolore,
ma bimbo diventa,
a sol sentir cantare.
Forse al verso che sboccia
scioglie momenti come questi.

II edizione anno 2001