Rita Ansalone

Tende di condominii

E lo chiamano föhn
questo vento che agita, squassa
e lascia che le cose poi riprendano il fiato.
Calma apparente.
All’improvviso si riscatena.
E le chiamano tende queste ballerine impazzite.
Bambole meccaniche a cui una mano misteriosa aziona la chiave della carica.
E loro si agitano
nella danza che le squassa,
le alza, le sbatte,
le fa ricadere per un attimo
e poi eccole rumoreggiare e gonfiarsi con il soffio dell’aria.
Rumore di città, di condominii,
metallici squarci di agitazione innaturale.
Che ne sappiamo noi del vento amico?
Qui tutto deve scorrere come sempre:
quotidiane incombenze,
traffico caotico,
corse qui e là,
occhio costante all’orologio.
Da noi non c’è posto per la sorpresa del vento.
Ed ancor meno per la corsa di una sposa,
là, di fronte, sul balcone,
dove il suo velo di giovane donna piena di sogni e di allegria sta salendo in su,
più che può.
Dopo calma piatta.
La corsa si arresta pensosa.
Ma poi riprende, preannunciata da un crescendo di tensione nell’aria.
Non è il giorno della riflessione,
della pausa,
è la gioia che fa alzare le braccia ed iniziare un altro giro di danza.
Su se stessa,
intorno alla vita,
quella futura che potrà portare cose buone e meno,
oggi splendida speranza.

IV edizione anno 2004