Michele Bertilotti

Neanche passato

Abbatti le barriere sulla strada,
scavalca il domani
e vivi un orizzonte, oggi.
Rispetta il tuo nemico
e rispetterai te stesso.
Leoni ruggenti intorno,
accerchiato da pregiudizi dei tuoi simili,
smanetta fino al tuo confine
e oltre.
Dalle terrazze del deserto,
dalle stelle nell’inchiostro
di una volta scura,
fino al limite delle tue forze,
sali la china adamantina del mai fatto
prenditi una sbornia d’impossibile
e contestabile.
Afferra il fuoco con le mani
e stai sicuro che alle spalle
avrai una folla
e sarai chiamato profeta.
Tu scrollati il destino di dosso
fai spallucce,
girati, guarda avanti
e prosegui, da solo,
dentro la massa
e sii un fantasma di carne e ossa,
fra i tentacoli
e le trappole del sistema
e migliora la tua scherma.
Ora sono risorto
e non morirò ancora per un po’,
rassegnatevi,
voi che osservate
e nulla fate
e niente pensate.
Sono sulla punta del flagello,
sono aria nel pugno chiuso,
sono fuggito.
Sono nato,
vivo,
sarò stato,
sarò esistito.
Voi no,
voi non sarete neanche passato.

VI edizione anno 2006