Massimo Pinzuti

A tre centimetri dagli occhi

Apri le calde labbra, notte afosa,
spire d’incenso ruotano leggere,
dentro ai tuoi occhi e dentro ai miei pensieri.
E mentre il tempo sfoglia le mie sere
e le mette a dormire
tra un seno caldo e il nettare di un fiore
che si schiude nel cavo della mano,
muovi i tuoi fianchi come un filo d’erba
abbracciato ad un alito di vento,
e poi ti sciogli come neve al sole.
Fammi sentire, nelle tue carezze,
brividi a fior di pelle,
brucia i miei sensi, falli consumare
come candele al vento,
finché il mio corpo, diventato cenere,
venga disperso dentro al tuo respiro,
nel susseguirsi eterno del donare,
spinto dalla passione,
brezze e folate dentro ad un ciclone.

VI edizione anno 2006