Mario Benatti

Dolore chimico

Come è fatto
chimicamente il dolore?
Forse è un’essenza
eppure è solido
come una roccia di diamante
e duro a spaccare.
Lo scalfiscono appena
la preghiera
e fiumi di lacrime
e discorsi sul niente
o sul dopo.
L’accompagni in giardino
e sembra sorridere
allo sbocciare di un fiore
o alla ricomparsa
del merlo
che riporta semi
dalle aiuole di fronte.
O lo trasporti nel mondo
dei ricordi d’infanzia
come quando per esempio
le mucche festose
a gruppi s’abbeveravano
nel torrente
sul far della sera
e quel mondo il dolore
per un attimo velluta.
Poi lui prorompe
dagli argini
financo nei sogni sofferti.

III edizione anno 2002