Maria Grazia Caverni

Sole d’inverno

Rarità preziosa
questo giorno trasparente,
nell’aria tersa
e nel nitido cristallo dell’orizzonte.
Brillano di neve
l’Abetone e il Pratomagno
si esalta nel piano
la fatica dell’uomo.
Lì la geometria d’un vigneto spoglio
attende le gemme;
più a destra campi arati
bordati di rossi salici nudi.
Lungovalle
la strada scivola sinuosa
affiancata al torrente.
Una doppia fila di cipressi
si protende, scura,
all’assalto della collina.
Sciabolano
raggi d’oro
dai vetri d’una villa.