Ludovica Mazzuccato

Il ciliegio
Come una croce
il ciliegio nudo,
scolpito nell’orizzonte
resuscitato dalla primavera,
aspetta che il tarlo del dolore
lo trasformi in segatura.
Sente già il rumore impietoso
della sega
che quasi lo solleva,
ma una farfalla fedele
si posa sul suo braccio,
esausto e avvizzito,
e sbattendo le ali
lascia cadere
la polverina purpurea
della speranza.
Proprio lì
una piccola gemma
inizia ad occhieggiare,
una lacrima di resina
riga il tronco
sfiorando un cuore
inciso in una dimenticata
stagione dell’amore…
ed è di nuovo vita…
tra sole e tempesta,
tra fiori profumati e frutti mai raccolti.

V edizione anno 2006