Luciana Cerne

Primavera in Toscana

Fioriva tenero il trifoglio
sui verdi prati della mia Toscana
a ricordare novella primavera
nel trionfo di bacche sui roveti.
Io correvo leggera su quel prato
e la speranza mi balzava in gola,
soffocava il respiro e le parole.
Tu, in silenzio, pestavi margherite
col passo inquieto di chi cerca la fuga,
senza illusione attesi una risposta,
oltre il frusciare pigro dei ramarri
e il dilatarsi chiaro d’orizzonti.
S’incrinava l’amore e si spezzava
sulla lama tagliente di un tramonto
che annegò il pianto innocente
dentro le crepe erbose della terra.
Raccolsi fiori rosa sopra al seno
in un abbraccio disperato e vuoto,
privo di sogni, roccia inaridita
che piange zolle al passo di dolore.
Intorno cantava primavera
la canzone più dolce alle colline
nell’ora ormai priva di promesse
e noi, innamorati e soli,
ci siamo detti solamente addio.

II edizione anno 2001