Ilaria Muller

Tuffo del pensiero
Succede a volte,
gli occhi si fanno di pietra,
rigide statue immerse
nell’abbaglio della luce
che lattea, sibillina
fluttua nell’etere dalla mente.
S’arresta il respiro
piccoli rantoli s’inseguono adesso
e secca, ruvida s’arresta la bocca
avida di succhiare il dolce nettare
del fiore in sboccio
che sorge miracoloso dal pensiero.
Il cuore addenta, famelico felino,
l’indicibile gusto del tremore
che avvolge le tenere membra,
scosse dal trillo del ricordo
che flebile, acuto, imponente
scoppietta d’ardore innaturale.
Succede a volte,
eclissa sconfitta la ragione
e fumi di sensazioni svanite,
aromi che adesso pungono appena,
sempre di più,
stordiscono d’estremo piacere.
Essenze d’amori acerbi
teneri virgulti di gioie fugaci
sussurri di dolci parole mielate
adesso s’innalzano anomali
dalla crosta avvizzita del tempo
e la polvere, carezza velata d’un fantasma
splende, diamante dai riflessi proibiti.
Succede a volte,
che il sorriso dischiuda l’ali
incantate dalle fusa del cuore,
goccia di rugiada nell’aria appassita,
e che voli senza meta,
esordiente esploratore
del firmamento del passato.

anni 18
II edizione anno 2001