Giuseppe Medaglini

Carnevale di Viareggio nei ricordi

I
Dal mar l’effluvio inonda la bella passeggiata
folle, gaia, infiorata, tutta di sole bionda;
quest’oggi il gran viale pervaso di splendore
vuole rendere onore al nuovo carnevale.
Ogni anno puntualmente, nel mese di febbraio
diventa il gran vivaio di un’estate nascente.
Ha quasi dugent’anni la manifestazione
nata con l’intenzione di fugare gli affanni
nell’illusione vana di scordare ogni ambascia,
almeno nella fascia di qualche settimana.
II
Dalla città giardino muovono i carri in festa
col Burlamacco in testa in veste d’Arlecchino…
Ed in mezzo all’ebrezza di tutto il popolino
anch’io torno bambino e mi prende vaghezza…
di scriver pari pari la storia virtuale
di qualche carnevale in versi settenari,
e, fra stelle filanti, coriandoli e canzoni
rivivo sensazioni tra ricordi e rimpianti…
…e i miei passi trascino nel cuore della festa
col Burlamacco in testa in veste d’Arlecchino.
III
Il secolo che nasce, quest’anno ci regala
in gran pompa, in gran gala un carnevale in fasce…
che ha tutte le premesse d’essere messaggero
di un mondo più sincero … (ma son solo promesse)
poi si sa, a carnevale, come un antico detto
recita franco e schietto, qualunque scherzo vale.
Per cui, nel breve incanto, brindiamo e folleggiamo
anche se, ahimè, sappiamo che durerà soltanto…,
… lo spazio d’un mattino … Poi, nella mente resta
quel Burlamacco in testa vestito d’Arlecchino.

VI edizione anno 2008