Giuseppe Addamo

Baruch Spinoza, ottico

A sera chiudono i petali le rose,
palpebre che custodiscono profumi
e sogni, l’altra cenere dell’ombra,
il silenzio della luce. Stanco d’avere
lavorato su cumuli di lenti, ora Baruch
indugia a levigare idee,con insonne
speranza disputa col proprio démone,
s’accanisce a interrogarlo. Fra passato
che non passa e un futuro che non
inizia, strappa radici per mutarle
in ali, perché ogni caduta diventi
volo. Forzando l’ostrica oscura
del suo tempo, vi intrude, con mani
impigliate d’ombre, il granello
di sabbia che si fa perla, lampo
che illumina l’Europa.

VI edizione anno 2008