Giannicola Ceccarossi

Quando la brace

Quando la brace
avrà adornato cesti di agrifogli
e terra frantumata griderà voci nelle carni
allora sentirò brillare gli occhi
e pregherò che il tempo si fermi nelle tue mani
Ma se poi tu sarai il tempo che resta
noi torneremo con i sogni a guardare in un pozzo
E così continueranno i giorni come sibili di vento
e la paura di perdere suoni nelle stanze
sarà pietra d’ambra a ricordare
Non cercherò il calore delle farfalle
nel vento che tutto dimentica
né porterò illusioni
in un campo che rimuova i tuoi ricordi
Le ferite che si levano come scaglie profonde
sono nuvole che disperdono zolle di grano sui nostri volti

III edizione anno 2002