Filippo Secondo Zito

Favignana

La vita non è qui… è strano,
l’atmosfera è irreale, l’aria che respiri,
fatta di niente, è parte di te.
Tutto sembra stazioni tra queste sbarre,
respiri, ansie, lacrime,
sembrano sospese nell’aria;
ogni tanto
te li senti scivolare addosso,
sulla pelle, nel cuore,
e tutto pare stranamente strano.
Io e i miei compagni
sembriamo l’arredamento della cella.
Noi e la cella un’unica cosa,
un unico grigiore.
La vita non è qui…!!
E si va avanti aspettando
una folata di vento,
un sospiro sommesso,
un grido di gioia
che rivoluzioni la nostra vita
fatta di quadretti alla finestra
e di letti a castello,
di una televisione sempre accesa
che nessuno ascolta.
Perso a inseguire vecchi ricordi,
pensieri lontani che si perdono
fra la federa bagnata di un cuscino
o un’improvvisa doccia
per non far pesare ai tuoi amici
ciò che soffri ininterrottamente.
Un rispetto reciproco
fatto di sofferenza e solidarietà,
e tanta amarezza mascherata
con un sorriso che si smorza
quando il buio scende e ognuno di noi
può nascondersi sotto le lenzuola
e piangere con dignità.
Ciao, un sorriso.

III edizione anno 2002