Elisa Zagaria

Castelli di carte
C’è chi
li chiama
strani,
quelli come me,
quelli che
se ne stanno
in disparte,
chiusi a chiave
nelle loro nuvole
d’inchiostro,
ospiti abusivi
dei loro
interminabili
vent’anni.
C’è chi
li guarda
con sospetto,
quelli come me,
vincenti per caso
o vinti per scelta,
coi loro
castelli di carte
e le carte
che al primo soffio
di vento
volano
sotto il tavolo.
C’è chi
di loro
ha persino paura,
forse
per quel modo
che hanno,
un po’ folle
e un po’ distorto,
di sorridere,
mentre gli altri
si rubano
a vicenda
la loro
misera felicità
e i castelli
crollano
e le carte
volano…

anni 19
II edizione anno 2001