Donato Abbate

Dare una mano

Contemplo gli occhi, e la tua bocca parla.
Non so che dici, ma comprendo tutto.
Penso… una mano come posso darla,
un cuore come sollevar distrutto.
Comprimo gli occhi nelle mani strette,
e in te ravviso l’angosciosa scena
di lacrime versate e benedette
assieme ai cari in lacerante pena…
e te ne vai per l’avventura ignota!
Giorno per giorno arrivi da lontano…
porti e nascondi il dramma… eppur si nota,
nel vago giovanil sorriso arcano!
… Migrò mio nonno, in terra allor remota:
forse gli diede un avo tuo una mano!

III edizione anno 2002