Anna Maria Battistini

Mariposa

Dal bozzolo
del mio animo ferito
sbocciò la farfalla
del dolore
e nel viluppo di sue ali
tutta mi prese
e mi lasciò
polvere di ricordi,
riflessi di rugiada,
sprazzi di sogni,
in cui volare
come cielo.

IV edizione anno 2004

 

Il respiro del fiume

Trascorsi i giorni, ci ritroviamo adulti,
tra noi discorsi senza più parentesi,
ed io, ignara di ogni evidenza,
amo sostare qui, dove ancora giocosi
si snodano i pensieri,
nel sonnacchioso meriggio,
ai confini del fiume.
I suoi muschi, a fiorire ciottoli
levigati d’anni,
profumano ancora la nostra sera d’oggi,
così povera di canti.
Un profondo oblio
mi avvolge, con il ricordo
delle nostre acerbe primavere.
E sento di avere in queste zolle scure
e friabili come rena, insieme a te,
radici che si perdono
nel profondo della materia.
Forse questo nostro vivere
disincantato,
così lontani dal respiro del fiume
è onirico frutto,
forse potremo ancora sentire
sugli argini selvaggi,
parole che altri non odono,
sciamare a sillabe distratte
nella cantilena del vento
sull’acqua, a ricamarla d’onde.

VI edizione anno 2008