ODE AL MIO LETTO

Quel mio povero e vecchio letto
su cui raccolgo ogni sera
questo mio povero e vecchio
mucchio d’ossa
è un tappeto magico
che si libra ogni notte
alto sopra il mare dei guai
quotidiani
nell’aperto spazio aereo dei sogni
e mi dà finalmente una dimensione
di vita
dopo quella squallida morte
che è lo scialbo vegetare
d’ogni giorno.
O Signore, lasciami
anche dopo morto questa vita
di sogni colorati;
e voi, fratelli, lasciate
ammuffire il mio corpo tranquillamente
su questo vecchio letto
anziché rinchiuderlo
in un’ornata bara.